Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History, 2026, video
Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History , 2026. Installation view at Institute of Contemporary Arts, London, 2026. Photo © Rob Harris.
Elisa Giardina Papa, A Naked-Eye Blue: Linguacce, 2026. Hand-shaped glass, sandblasted inscription. Installation view at Institute of Contemporary Arts, London, 2026. Photo © Rob Harris
Elisa Giardina Papa: Blu a occhiu nuru
23 ottobre 2026 – 30 gennaio 2027

Il MACTE presenta Blu a occhiu nuru, la mostra personale di Elisa Giardina Papa, a un anno dalla vittoria del Premio Mostra nell’ambito del 64° Premio Termoli.

La mostra si sviluppa a partire dal film She Flickered In and Out of History, presentato su un grande schermo a LED e circondato da una serie di sculture in vetro blu, modellate e incise a mano, che assumono la forma di linguacce. Attraverso il film, Giardina Papa esplora storie geologiche, mitologiche e politiche, ricostruendo la traiettoria di un’isola che si rifiuta di appartenere a uno Stato: nel 1831 un’eruzione vulcanica nel Mediterraneo diede origine a una nuova formazione emersa tra la Tunisia e la Sicilia, innescando un conflitto di sovranità tra diverse potenze europee, prima che l’isola scomparisse sotto la superficie del mare pochi mesi dopo.

Per le riprese del film, Giardina Papa si è recata sull’Etna, a Stromboli e lungo i versanti sommersi delle isole vulcaniche del Mar Mediterraneo. Il racconto visivo è attraversato da un poema in lingua siciliana e dalla colonna sonora originale della compositrice newyorkese duendita. Scritto da Megan Fernandes a partire dalla sceneggiatura del film, il poema riflette in forma lirica sull’emersione eruttiva dell’isola e sul suo successivo rifiuto. L’ultima strofa prende spunto dalle testimonianze storiche che descrivono il cambiamento di colore del sole in seguito all’eruzione sottomarina del 1831: a causa della dispersione nell’atmosfera di particelle vulcaniche e di zolfo, osservatori dal Mediterraneo al Medio Oriente, fino ai Caraibi, riportarono di aver visto soli blu, verdi e viola.

La mostra, a cura di Caterina Riva, segna la fine della sua direzione del MACTE, iniziata nel 2020. Nelle sale del museo sarà presentata una selezione di opere della collezione permanente, tra quelle storiche e più recenti, ma anche una sala, realizzata con Sezione Grafica, per ripercorrere i momenti significativi degli ultimi anni sei di attività al MACTE.

Elisa Giardina Papa, vive a New York e a Sant’Ignazio, in Sicilia.

Ha conseguito un dottorato in Film, Media and Gender Studies presso la University of California, Berkeley, e insegna alla Brown University.

La sua pratica artistica indaga forme di conoscenza perdute, dimenticate o rimosse, attraverso una ricerca che attraversa fonti e materiali eterogenei: dai dataset di addestramento scartati dall’intelligenza artificiale ai depositi cinematografici censurati, dai resoconti di viaggio coloniali alle accuse di eresia.

Le sue opere sono state esposte alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, al Museum of Modern Art (MoMA) e al Whitney Museum of American Art di New York, al Gropius Bau di Berlino, all’ICA – Institute of Contemporary Arts di Londra, alla Secession di Vienna, all’HKW – Haus der Kulturen der Welt di Berlino e alla Seoul Mediacity Biennale, tra le altre istituzioni internazionali.

Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History, 2026, video
Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History , 2026. Installation view at Institute of Contemporary Arts, London, 2026. Photo © Rob Harris.
Elisa Giardina Papa, A Naked-Eye Blue: Linguacce, 2026. Hand-shaped glass, sandblasted inscription. Installation view at Institute of Contemporary Arts, London, 2026. Photo © Rob Harris